Un quadrante con numeri romani ha un’eleganza classica. Osservandolo con attenzione si nota spesso un dettaglio: il numero quattro è scritto «IIII» e non «IV». Questa tradizione è chiamata «quattro dell’orologiaio» e si trova su molti quadranti di orologi e orologi da parete.
Come leggere i numeri romani sul quadrante
Per leggere i numeri da uno a dodici bastano in genere tre simboli:
- I indica 1
- V indica 5
- X indica 10
Nella notazione romana abituale, i simboli più piccoli dopo uno più grande si sommano: VI significa 5 + 1 = 6. Se il simbolo più piccolo precede quello più grande, si sottrae: IX significa 10 − 1 = 9. Su molti quadranti, però, il quattro viene scritto IIII.
Perché sugli orologi si scrive IIII invece di IV?
Non esiste una spiegazione unica e confermata. Una delle interpretazioni più diffuse riguarda l’equilibrio visivo: IIII e VIII hanno entrambi quattro caratteri e possono trovarsi uno di fronte all’altro sul quadrante rotondo. La forma più lunga del quattro contribuirebbe così all’armonia dell’insieme. Anche la tradizione e le consuetudini di produzione potrebbero aver avuto un ruolo.
La leggenda di re Luigi XIV
Una storia nota racconta che Luigi XIV vide un orologio con IV e chiese che fosse sostituito da IIII. È una leggenda, non una spiegazione storica documentata. Mostra però come le particolarità dei quadranti continuino a vivere nelle storie.
Il quattro dell’orologiaio come dettaglio di stile
IIII dà al quadrante un carattere tradizionale e si abbina bene agli orologi classici con numeri romani. La collezione Jowissa Roma unisce questo stile a un design essenziale e all’orologeria svizzera. Il quadrante resta facile da leggere e conserva un suo equilibrio visivo.
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